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Birdwatching

"Osservare gli uccelli": questa è la traduzione letterale della parola inglese. Il suo vero significato, però, è assai più esteso e quasi impossibile da descrivere a chi non l'abbia mai praticato.
Sicuramente l'osservazione degli uccelli in natura è prima di tutto un pretesto, un motivo più o meno scientifico per stare all'aria aperta respirando le emozioni che solo il contatto diretto con la natura può dare. La prima e più grande emozione che possiamo provare seguendo le evoluzioni di questi splendidi animali è proprio ciò che essi stessi simboleggiano: la libertà.
Spiare per ore i voli librati e le folli picchiate dei rapaci, osservare la paziente attesa del Martin pescatore prima di un tuffo sulla sua lucente preda, scorgere l'improvvisa silhouette dell'Aquila reale stagliarsi imponente nel cielo tra le vette dei monti o ascoltare nella notte i richiami degli uccelli notturni rappresentano tutti importanti momenti che ci permettono di dimenticare preoccupazioni ed i pensieri di tutti i giorni.
Camminare in campagna, lungo le rive di un fiume, tra i pascoli alpini o muovendosi a fatica in una palude ci consente poi di acquisire un altro dono: la perdita della cognizione del tempo. Sotto il sole o nel vento le ore si fondono, i minuti non sono più fatti di secondi ma di suoni, di canti, di voli, d'immagini indelebili.. E con tutto ciò proveremo anche il caldo, la fatica, la sete, magari anche "l'attenzione" di altre creature poco simpatiche (es. tafani e zanzare). Insomma saremo creature vive immerse nella natura. Tutto ciò ci porterà a sviluppare progressivamente l'attenzione verso tutto quello che ci circonda, migliorando così una dote che il nostro moderno modo di vivere tende ad atrofizzare: la consapevolezza di sé stessi.
Il bello del birdwatching è poi la possibilità di essere praticato da tutti e quasi dappertutto con piena soddisfazione, nei giardini sotto casa, nella vicina campagna, ma anche nel cuore delle città è possibile fare interessanti osservazioni. Basta un abbigliamento comodo e non appariscente, un buon binocolo (meglio più luminoso che troppo potente), un manuale da campo per il riconoscimento delle specie e tanta pazienza per cominciare a "scovare" le nostre prede. Queste righe vogliono essere un semplice strumento per guidarvi in una parte dell'Italia che magari non tutti ancora conoscono, ovvero la meravigliosa natura che ci circonda.
Quanti di noi vedendo un uccello si sono soffermati sulle loro ali o sul loro becco senza poterne capire più di tanto, e quanti altri nel tentativo di avvicinarsi ad un uccello lo hanno fatto scappare. Questa pagina cercherà di insegnarvi come osservare gli uccelli, come cogliere i momenti più belli della loro vita (dall'involo al posarsi al suolo, dal costruire in nido al covare i piccoli) senza nuocere né a loro né a noi stessi.

 

Il modo migliore per conoscere gli uccelli è quello di avvicinarli nel loro habitat effettuando degli appostamenti, durante le prime ore dell'alba o all'imbrunire, durante i quali sarà possibile prendere appunti riguardo alle loro principali caratteristiche, sentire il canto e registrarlo e scattare fotografie. L'astuzia principale è naturalmente costituita dal sapersi equipaggiare, in modo da passare il più possibile inosservato. Useremo scarpe leggere, cureremo che i vestiti non siano di tessuti sintetici, perché fruscerebbero, i migliori colori sono il marrone, il kaki, il grigio; da evitarsi perché molto visibili il bianco, il rosso.
Durante l'osservazione restiamo nel più assoluto silenzio e cerchiamo di stare immobili, per non segnalare la nostra presenza, se proprio abbiamo bisogno di muoverci, agiamo con cautela perché i movimenti lenti sono sicuramente da preferirsi a quelli bruschi.
Non possiamo recarci in un luogo qualsiasi ma dovremmo conoscere bene il posto scelto per l'appostamento, in modo da stabilire in precedenza quali tipi d'uccelli sarà possibile trovare. Poniamoci sottovento; in un posto non troppo all'ombra , perché nei luoghi freddi gli uccelli sostano di rado. La nostra postazione si troverà tra il sole (quando sorgerà) e l'uccello. Ci recheremo sul luogo scelto almeno due ore prima del sorgere del sole e termineremo le osservazioni un'ora dopo l'alba; oppure possiamo appostarci anche un'ora prima del tramonto per terminare all'imbrunire.
Il materiale va naturalmente ridotto al minimo indispensabile e cioè: un cannocchiale per l'eventuale osservazione a distanza di nidi e uccelli, una guida al riconoscimento ed un taccuino su cui segnare tutto ciò che può esserci di aiuto per il riconoscimento.

 

La cosa più importante da tenere presente, quando facciamo osservazione, è che occorre molta pazienza e non dobbiamo scoraggiarci per gli scarsi risultati che otterremo le prime volte, poiché questi miglioreranno con l'esperienza. Dobbiamo anche aggiungere che possiamo proficuamente praticare il nostro hobby girovagando per campi, brughiere, boschi e vallate, lungo le rive di fiumi, laghi e paludi.

Abbiamo già detto che durante un'osservazione è necessario annotare sul proprio quaderno le principali caratteristiche degli uccelli osservati, ma non abbiamo detto quali sono queste caratteristiche.
Sicuramente la prima cosa da annotare sono le dimensioni, servendoci magari del paragone con un altro uccello a noi ben noto (es. poco più grande di un merlo, due volte un passero.)
Poi vi è la forma, tra le più comuni: allungata come l'allodola e tondeggiante come il pettirosso.
Il becco invece si può classificare tra i seguenti tipi, i più frequenti sono: adunco nell'aquila, incrociato nel crociere, lungo e gonfio nel pellicano, corto e sottile nella capinera.
Altro particolare è la forma delle zampe, che ad esempio notiamo palmate nell'oca, piccole e semplici nel tordo, armate di robusti artigli nei rapaci, lunghe e sottili nell'airone.
La coda, anch'essa molto varia, può essere: cuneiforme e rigida nel picchio, a ventaglio nella gazza, corta e quadrata nello storno.

 

Altri particolari che possono servire per completare il riconoscimento, sono lo schema di volo alcuni uccelli, infatti, possono essere osservati soltanto in volo, e in quel caso bisogna tenere conto dell'apertura alare e della successione del battito delle ali. Infatti, gli uccelli più piccoli tendono a battere le ali più velocemente di quelli grandi. Per esempio la Poiana, uccello dalle grandi dimensioni, tende a volteggiare ed a planare, così come la cicogna o il gabbiano, mentre uccelli più piccoli come le ballerine o i picchi tendono a volare in modo ondulato.

Queste prime notizie ci forniscono utili informazioni su come osservare gli uccelli ma è importante sapere anche dove poterli osservare. Infatti, ci sono uccelli che si possono osservare dalla finestra di casa come per esempio il piccione o la rondine o il più comune passero. Tuttavia sempre in città si possono osservare il merlo, il verdone, la tortora, mentre sugli edifici stanno la taccola (e in qualche paese anche i gheppi), nei giardini si possono trovare i fringuelli; infine sempre in città ma in un parco o in un gran cimitero alberato si possono trovare uccelli di bosco come il picchio.
E' facile osservare alcuni uccelli in ambienti forestali, come un bosco d'abeti dove si possono trovare la cincia mora o il fringuello, o un bosco di pino silvestre dove è facile trovare il pettirosso o il succiacapre. Nei prati o nei campi di foraggio si possono trovare i fagiani, mentre nei corsi d'acqua sono presenti il martin pescatore, le ballerine e il merlo acquaiolo, e infine nei laghi si possono trovare le anatre e i gabbiani, anche se questi ultimi si trovano spesso anche in mare aperto.

Ogni mese è utile per fare birdwatching ma il miglior mese per osservarli è Settembre. Infatti, in questo mese le migrazioni sono più intense e l'osservazione è più realizzabile. Maggio invece è il miglior mese per ascoltare il canto degli uccelli e infine Gennaio è ottimo per gli osservatori principianti che possono osservare nei parchi il picchio muratore e nelle città il merlo e la tortora.
Con queste informazioni potete accingervi ad un'osservazione a livello amatoriale, da principianti, ma se volete approfondire l'argomento vi rimando alla lettura degli innumerevoli testi dedicati al birdwatching dai quali queste stesse righe hanno preso spunti importanti.

 
Per maggiori informazioni, o per contattare l'autore, scrivere a: tius(at)tius(dot)it
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